Quarta di copertina:
La narrativa del Medioevo inglese inizia con umili racconti di vite di santi, parafrasi bibliche, storie buffe di chierici e fanciulle, romanzi cavallereschi tradotti o adattati dal francese. Si fa sempre più raffinata nel corso del Trecento, quando quelle unità vengono organizzate in anonime collezioni e quando la grande tradizione del poema onirico irrompe anche in Inghilterra. L'ultimo quarto di secolo vede la comparsa di autori e opere che sono divenuti dei classici: il poeta della Perla, di Pazienza, Purezza e Sir Gawain e il Cavaliere verde; la grande ricerca della Verità e del Bene nel Piers Plowman di Langland; le storie d'amore e metamorfosi nella Confessio Amantis di Gower; l'estro senza fine, l'«abbondanza divina» di Chaucer, che riassume e consacra con ironia e profondità, nei suoi Racconti di Canterbury, nel Troilo e Criseida, in poemetti densi e straordinari come il Libro della Duchessa, la Casa della Fama, il Parlamento degli Uccelli, tutti i temi, le modalità, gli stili della narrativa precedente. Questo libro divide il materiale per generi e sistemi strutturali (tradizione religiosa, comica e romanzesca; narrativa onirica e visionaria; collezioni di storie) ed è per metà dedicato all'opera di Chaucer. Già acclamato dalla critica inglese e americana come un piccolo classico, il volume ripercorre quelle tappe con pazienza ed entusiasmo, con attenzione minuta ai testi - dei quali offre abbondante esemplificazione - e con uno studio dettato da precise metodologie, ma anche dal buonsenso, dalla sensibilità e dall'attenzione ai valori umani.
Indice:
pag. 7 Premessa e Nota sui Testi
11 I. La Tradizione Religiosa
47 II. La Tradizione Comica e il Mondo Capovolto
57 III. L'Area del Romanzo
101 IV. Sogno e Visione
161 V. Gower e le Collezioni Narrative
187 VI. Chaucer
193 1. Il poema onirico
260 2. Il romanzo
307 3. La collezione narrativa
376 Indice dei nomi e delle Opere
385 Aggiornamento Bibliografico